“Il treno dell’anno ha dodici vagoni, ogni vagone porta cose buone…”

 

La giornata in asilo è organizzata secondo alcuni ritmi precisi. Vi è un ritmo giornaliero e un ritmo settimanale e vi sono ritmi più ampi, come quelli delle stagioni o dell’anno. I ritmi si ripetono sempre uguali a loro stessi, questo perché il bambino, nel primo settennio, vive esclusivamente nel presente e, grazie alla ripetizione, sviluppa un senso di sicurezza, fiducia e protezione. L’organizzazione del ritmo giornaliero rispetta la polarità dell’espansione e della contrazione, propria del bambino di questa età, e si sviluppa, come fosse un grande respiro, più o meno secondo questo schema:

 

Ritmo della mattina:

8.15 – 8.45 accoglienza dei bambini
8.45 cerchio del mattino
9.00 gioco libero
10.15 riordino
10.30 merenda
11.00 attività del giorno
12.00 pranzo
12.30 fiaba
13.00 giardino / gioco libero
13.30 – 13.45 prima uscita

Ritmo del pomeriggio:

13.45 gioco libero / possibilità di sonnellino
14.45 merenda
15.30 – 15.45 seconda uscita

 

Il trascorrere della settimana è scandito dall’alternarsi delle attività (una per ogni giorno) e quello delle stagioni dal succedersi delle feste dell’anno.

I compleanni

I compleanni vengono sempre festeggiati in asilo. Davanti a una torta per la merenda, i maestri raccontano una storia, particolarmente adatta per il singolo bambino. Il compleanno viene accompagnato da alcuni semplici doni: una corona, oppure i disegni dei compagni o un regalino fatto a mano.

 

Le feste

Lo scandire di questo ritmo dell’anno, dato dalla natura, è portato incontro al bambino attraverso elementi che trasformano l’ambiente che lo circonda, creando una specifica atmosfera che culminerà nell’apice della festa e poi sfumerà lentamente per fare posto alla successiva. Le festività, accompagnate da piccoli rituali, diventano luogo di incontro con le famiglie. In asilo si vivono San Michele e San Martino (legate all’autunno), l’Avvento e il Natale (legate all’inverno), la Pasqua (legata alla primavera) e San Giovanni (legata all’estate). Le feste in asilo non hanno un significato religioso-confessionale, ma scandiscono, con un atteggiamento di sacralità, l’avvicendarsi delle stagioni favorendo un sentimento di legame con la natura. Il Bazar di Natale e la Festa di San Giuseppe, invece, sono le occasioni in cui l’asilo apre le proprie porte verso l’esterno, con laboratori, attività ed esposizione di lavori manuali. Entrambe le feste nascono dalla stretta collaborazione fra maestri e genitori.